Skip to main content

Storia e identità di Ruvo di Puglia


Situata nel cuore dell’Alta Murgia barese, Ruvo di Puglia è una città dalle radici antichissime, dove il tempo ha lasciato tracce visibili e stratificate: dall’età preromana al Medioevo, fino all’età moderna.

Diverse testimonianze lapidee permettono di datare la primordiale frequentazione antropica nell'agro rubastino al paleolitico medio. Durante l'età del Bronzo il territorio fu abitato dai morgeti, poi scacciati dagli Iapigi con l'avvento dell'età del Ferro. Il villaggio peuceta si stanziò sull'altipiano che si affaccia sulla via marittima per Molfetta, nell'area compresa tra le attuali pineta comunale e chiesa di San Michele Arcangelo. L'agro ruvese in età peuceta era molto vasto ed era dotato anche di uno sbocco portuario sul mare, chiamato Respa, dove oggi sorge la città di Molfetta. 

Età greca

Tra il V e il III secolo a.C. Ruvo conobbe un periodo di grande prosperità. La città sviluppò intensi rapporti commerciali e culturali con il mondo greco, fiorì grazie alla ceramica e iniziò a coniare proprie monete.

Il massimo splendore lo raggiungerà tra il V e il IV secolo a.C. come attestano gli oltre duemila reperti conservati presso il Museo Nazionale Jatta. 

Età romana

Nel III secolo a.C., durante le guerre tra Roma e le popolazioni dell'Italia meridionale, Ruvo entrò progressivamente nell'orbita romana.

Con la conquista romana, la città mantenne una certa importanza grazie alla sua posizione strategica e alle attività agricole e commerciali. Il territorio venne progressivamente organizzato secondo il sistema romano e divenne una statio romana lungo la Via Traiana, percorsa dal poeta Orazio durante il suo viaggio da Roma a Brindisi come si legge nella Satira V.

Dal Medioevo all'età moderna

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Ruvo attraversò un periodo difficile, caratterizzato dalle incursioni barbariche che compromisero l’assetto difensivo romano e la potenzialità economica della città.

Nel Medioevo la città fu fortificata e il suo centro abitato si sviluppò intorno alla zona dell'attuale centro storico. Ruvo passò sotto il controllo di diversi signori e famiglie nobiliari.

Ruvo nel ‘500

Uno degli episodi più famosi della storia della città è la Disfida di Barletta, combattuta nel 1503 durante le guerre d'Italia. Dal castello di Ruvo partirono i tredici cavalieri francesi che furono sconfitti dalle truppe spagnole. Da quel momento in poi la città passò sotto il dominio spagnolo.

Nel 1510 il feudo ruvese entrò in possesso della famiglia Carafa che lo detenne fino all’abolizione della feudalità. 

I secoli successivi

Nei secoli XVII e XVIII Ruvo rimase principalmente una città agricola. La vita economica era legata soprattutto alla coltivazione degli ulivi, della vite e dei cereali e all'allevamento.

Come molte altre città del Mezzogiorno, anche Ruvo fu interessata dalle difficoltà economiche e sociali dell'epoca, ma mantenne una forte identità locale.

Nel corso dell'Ottocento, con la diffusione delle idee liberali e del movimento risorgimentale, anche Ruvo partecipò ai cambiamenti politici che portarono all'unificazione italiana.

Ruvo nell'età contemporanea

La figura più importante del panorama intellettuale e socio-politico del XIX secolo rubastino è Giovanni Jatta, acclamato dai cittadini come avvocato della città.

Si deve proprio a lui l'inizio della stagione archeologica alla ricerca dell'antichità peuceta e romana del paese. Fu tra i protagonisti delle diverse campagne nell'agro rubastino, che riportarono alla lucenumerosi reperti conservati ancora oggi nel Museo Jatta.

Dal punto di vista urbanistico l'espansione extra moenia segue una configurazione a guisa di anello che circonda il preesistente perimetro murario, progressivamente smantellato nel corso dell'Ottocento e del secolo successivo. Intorno al borgo bassomedievale sorgono gli ampi vialialberati, ossia gli attuali corsi Carafa, Jatta, Gramsci e Cavour. Durante il ventennio fascista furono realizzate diverse infrastrutture pubbliche, quali la bonifica del pantano e la fognatura, nel 1938.

Oggi Ruvo di Puglia è una città che conserva con orgoglio la propria identità, unendo patrimonio storico, cultura, tradizioni popolari e paesaggio murgiano.

Vicolo centro storico

Concattedrale 1

Torre dell'orologio