FESTA DI SAN BIAGIO

Festa patronale della città con esposizione della statua lignea del santo. Distribuzione di “frecedduzze” benedetti (piccoli pani a forma di mitra pastorale, anello, mani, piedi e nodi) e “misure” (nastri colorati da portare alla gola come segno di protezione), processione, bacio della reliquia e spettacolo pirotecnico (3 febbraio).

         

 

SETTIMANA SANTA

Processioni:

  • la “Desolata” (venerdì di passione),

  • la “Deposizione” vulgo “Ottosanti”, (notte tra mercoledì e giovedì santo),

  • i "Misteri” (venerdì santo),

  • la “Pietà” (sabato santo),

  • “Gesù risorto” e le "Quarantane" (domenica di Pasqua).

Nate fin dal '600 per opera delle confraternite religiose locali (Confraternita di San Rocco, della Purificazione Addolorata, del Purgatorio, Arciconfraternita del Carmine), le antiche processioni penitenziali, con il tipico andamento lento dei portatori a spalla, costituiscono un forte legame con il passato. La suggestività di questi rituali è determinata non solo dai pregevoli gruppi statuari (lignei o in carta pesta) ma anche dalla fervente partecipazione dei fedeli che vedono scorrere dinanzi ai loro occhi le processioni, indotte dal ritmo dei due tamburi, seguiti dallo stendardo che reca l'effige della confraternita e dai confratelli e consorelle nei loro tipici costumi disposti su due file in ordine di anzianità. Chiude la processione la banda che segue le cosiddette “marce funebri”, toccanti composizioni uniche nel loro genere che nel loro drammatico e potente lirismo rappresentano la voce della fede e i sentimenti dei fedeli. Ulteriore contributo alla suggestività del momento è data dalla presenza di lenzuoli bianchi che scendono dai balconi illuminati, lungo il percorso processionale, in segno di devozione. La mattina della domenica di Pasqua, durante la festosa processione del Cristo risorto, si tiene lo scoppio delle “quarantane”, tradizionali fantocci che restano appesi per le vie del centro cittadino durante la Quaresima, col lancio di palloni aerostatici, diane e fuochi d'artificio.

 

LUNEDI' DELL'ANGELO

Tradizionale festa e sagra campestre e processione dell'Annunziata. Si svolge presso il borgo di Calentano, ove è ubicato l'omonimo santuario dedicato alla Madonna.

 

OTTAVARIO DEL CORPUS DOMINI

Processione del Santissimo, luminarie, lancio di palloni aerostatici, musica in piazza (Giugno, otto giorni dopo la festa del Corpus Domini).
Si narra che l'istituzione della festa dell'Ottavario del Corpus Domini, una delle feste principali della città oltre quelle dei SS. Patroni, sia stata voluta dall'allora feudatario di Ruvo, il Conte Ettore Carafa, il quale, di ritorno da una battuta di caccia, avrebbe interrotto il passaggio della Processione del Corpus Domini facendo imbizzarrire il suo cavallo. Da questo avvenimento e avendo visto che lo stesso cavallo si era inchinato davanti all'Ostensorio contenente l'ostia consacrata, egli avrebbe ordinato la ripetizione della Festa in forma solenne agli otto giorni della ricorrenza del Corpus Domini. (da qui la nascita del termine “ottava” o “ottavario”)

         

 

FESTA DI SAN ROCCO

Festa dedicata al compatrono della città. La settecentesca statua in argento di San Rocco, opera dello scultore napoletano Giuseppe Sanmartino, custodita in Cattedrale, viene traslata nell'omonima chiesa da cui è portata in processione per le strade del paese (16 agosto).

                        
Statua Argentea di San Rocco
 
Processione di "San Rocco

 

FESTA DEI SS MEDICI

Festa dedicata ai Santi Medici, Cosma e Damiano. Si tiene a settembre, di solito in corrispondenza alla fiera di Sant'Angelo, ex fiera-mercato del bestiame (27-29 settembre).

 

FESTA DI SANTA LUCIA

In piazza Matteotti, all'imbrunire, viene acceso un grande falò in onore della Santa siracusana. Dalla nuova sede della parrocchia di Santa Lucia, la statua lignea a lei dedicata, viene portata in processione per le strade del paese. In tale occasione si degustano i tradizionali ceci fritti (13 dicembre).